IL COMUNE SIA CON LE FAMIGLIE, TROVIAMO LA SOLUZIONE A SAN MICHELE


Dopo il ritardo, almeno si venga incontro ai genitori, ai docenti, ai commercianti

Quando si sbaglia, il minimo che si possa fare è chiedere scusa agli interessati e cercare di rimediare, ma aldilà della presunzione dell’Amministrazione “scaricabarile”, ben più grave è il non aver nemmeno cercato soluzioni diverse da quelle che sono state prese sulla testa di tutti i San Michelesi.

Non mi aspetto che chi non vive la vita di paese, il clima diverso di una frazione rispetto a quello della città, capisca quali disagi stia creando lo spostamento dei ragazzi delle scuole Don Gnocchi:la preoccupazione è delle famiglie perché l’idea della navetta che porta bambini dai 6 ai 10 anni a Sassuolo non è rassicurante come mandarli a piedi dal percorso pedonale, anche guardandoli solo dalla finestra di casa, è di chi ha il pre-scuola perché inizia presto il lavoro e dovrà lasciare i propri figli ad una fermata dell’autobus, è dei commercianti che hanno nelle merende dei bambini, o nei giornali venduti ai genitori dopo l’entrata dei ragazzi a scuola, i loro introiti maggiori della giornata, è degli stessi ragazzi che non solo dovranno abituarsi a un “vivere la scuola” diverso, ma ritarderanno anche tutte quelle attività che svolgono subito dopo scuola all’interno di San Michele ( i vari sport alla polisportiva, il catechismo, le attività nel parco,..) . Questa non è speculazione politica, è vita reale. Sono i veri problemi che stanno investendo le famiglie della frazione. L’appello è quello di cercare, se possibile, una soluzione interna al paese per agevolare le famiglie. I luoghi si possono trovare, è ovvio sarebbero sistemazioni provvisorie in attesa di poter tornare alle Don Gnocchi, ma basterebbe lo sforzo di “abbassarsi” ( o “elevarsi” come io credo) ad ascoltare, a capire le problematiche. La parrocchia di San Michele ha aule adibite al catechismo, locali nel circolo parrocchiale, dove i 100 ragazzi delle Don Gnocchi potrebbero trovare posto, tra l’altro in uno spazio che la stragrande maggioranza di loro già conosce e vive, senza stravolgere quindi la loro quotidianità. E’ forse stata chiesta la disponibilità? Si è pensato, più in generale, a soluzioni differenti?

Mi permetto solo una nota politica: non si può amministrare una città non tenendo conto dei cittadini, delle loro esigenze e delle loro problematiche. Non si può governare solo facendosi applaudire dagli ultrà. Sassuolo in questi giorni è abbandonata a se stessa: i San Michelesi preoccupati per il problema scuola, gli abitanti del centro furiosi tra strisce in piazza Martiri Partigiani incomprensibili e la chiusura per lavori di via Cavallotti, bacheche rotte e svuotate al Parco Amico, il parco di San Michele che viene deturpato da vandali, ect… Occorre da parte di tutti un supplemento di responsabilità per il bene della città.

Giulia Pigoni, consigliere comunale PD Sassuolo

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