"Gemellaggio" tra i Comuni, la chiave per aiutare la Bassa


Si è riunita giovedì sera a Formigine per la prima volta la Commissione dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico sulla Protezione Civile. Oltre ai rappresentanti del Consiglio erano presenti l’architetto Alessandro Malavolti, responsabile della Protezione Civile per l’Unione, il Sindaco di Prignano sulla Secchia Mauro Fantini, che detiene la delega alla Protezione Civile e il Sindaco di Formigine Franco Richeldi, Presidente dell’Unione. Dopo l’elezione del Presidente e del Vice, che ha visto l’unanimità della Commissione nei nomi di Giuseppe Cau e Lorenzo Lorenzi, il Sindaco Fantini ci ha illustrato come i nostri Comuni abbiano gestito l’emergenza socio-sanitaria, mettendo a disposizione ospedali e strutture protette per le popolazioni terremotate della nostra Provincia. L’arch. Malavolti ci ha poi documentato l’emergenza nei Comuni terremotati e gli esiti dei controlli sui nostri edifici pubblici, in particolare sulle scuole. Nessuna allerta quindi per il territorio dell’Unione, necessità espressa di stilare un programma di solidarietà per l’aiuto ai terremotati. Il consigliere Giorgio Bonini ha infatti proposto alcune azioni per l’emergenza e per il medio e lungo periodo, attraverso le quali l’Unione potrebbe soccorrere la Bassa. Tra queste, la possibilità di stilare un elenco delle soluzioni abitative disponibili, di organizzare centri estivi per i bambini sfollati e di cercare soluzioni valide per ricostituire i punti di riferimento delle Comunità colpite. Si è valutata poi la proposta di una collaborazione economica e di competenze da parte del Distretto ceramico per la ricostruzione, affinché la Bassa modenese diventi esempio di costruzione di tecnologie avanzate per l’innovazione nel modo di costruire, dal punto di vista sismico e delle energie alternative. Si è evidenziata anche la necessità di aiutare l’economia modenese a ripartire, per quello che riguarda le imprese e l’agricoltura. Queste quindi le azioni necessarie per il soccorso: maggiore collaborazione tra i Comuni dell’Unione, che in questa occasione non sono stati ancora in grado di interloquire e agire in modo compatto e l’ “adozione” di Comuni terremotati, seguendo l’esempio dell’asse Formigine-Concordia , mettere quindi a disposizione degli Enti in difficoltà il personale comunale. Il responsabile della Protezione Civile invita poi a limitare la raccolta di beni, preferendo gli aiuti economici a favore di progetti specifici ed a indirizzare i privati alla Consulta del Volontariato, evitando il “fai da te”. Queste le prime proposte per rendere questa tragedia un’esperienza preziosa e formativa in termini di solidarietà.

(Giulia Pigoni, Presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico)

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