«I parchi pubblici a rischio degrado»


Giulia Pigoni del Pd ha visitato le aree verdi con un’esperta: «Vistarino e Ducale: la flora è in stato d’abbandono»


I parchi cittadini, specialmente quelli storici, non si presentano davvero all’arrivo della primavera nelle migliori condizioni. A denunciare lo stato in cui versano le principati aree verdi di Sassuolo, a partire dai parcoVistarino, per passare al Ducale, è Giulia Pigoni, consigliere del Partito Democratico, che ha effettuato una ricognizione e poi ha invitato la stampa a una verifica sul posto, «Visto che qualcuno in giunta ha detto che sono disinformata, ho pensato di visitare questi parchi insieme a una persona che di botanica e manutenzione delle aree verdi è esperta. Ho trovato queste aree in uno stato veramente degradato». E da qui parte un tour, dedicato in particolare al parco Vistarino, l’area più delicata di tutte: un parco storico, con piante secolari, bisognoso di cure e attenzioni “personalizzate”. Oggi un’attenzione speciale per questo spazio non è forse possibile, causa ridotte risorse economiche. «Ma qui manca l’attenzione alle cose essenziali», commenta Giulia Pigoni. Il primo stop è per verificare la precaria apertura e chiusura dei cancelli del parco, che nel nome della sicurezza dovevano essere serrati ogni sera e riaperti la mattina, operazione che al momento non sembra condotta in modo regolare. A sinistra entrando da piazzale Porrino la zona
giochi (in buono stato di manutenzione) è costeggiata da un muro pericolante, a rischio crollo e perciò transennato. Percorrendo i viali sono chiari i segni del difficile inverno trascorso: molti rami spezzati sono ancora a terra, ci sono piante danneggiate e piegate. Ma è addentrandosi nel parco che si nota lo stato di salute tutt’altro che florido di alberi e piante. “Sinceramente, qui non si contano gli esemplari morti o morenti, sono una quantità elevatissima”, spiega la Pigoni. La tappa più sconcertante è in quello che resta del cosiddetto “frutteto storico” sul retro di villa Giacobazzi. Alberi che non fanno parte del patrimonio floreale della zona, ma che hanno pagato duramente l’inverno e le carenze manutentive: verdi e fioriti ce ne sono solo due, qualcun altro dà segni di vita, il resto è una fila di scheletri marroni. Diversi filari che costeggiano le zone verdi o separano le aree giochi si presentano nello stesso modo. «Sarebbero occorse cure e potature mirate– spiega la Pigoni-, che non sono state fatte e ormai non potranno esserlo». Anche a livello di manutenzione la situazione è carente: archetti di sostegno degli alberi più giovani in maggior parte piegati o divelti, cestini abbattuti, alcuni pozzetti o buchi segnalati con transenne, altri coperti in modo approssimativo con vecchi segnati stradali. Nel parco Ducale le cose vanno un po’ meglio: il lavoro sul viale dei pioppi è stato effettuato,
con diversi tagli dolorosi ma necessari, mentre fra le piante dei filari laterali si registrano diversi alberi malati. L’erba è
in corso di sfalcio e la situazione di arredi, panchine, lampioni è la stessa, se non peggiore,rispetto al Vistarino.

[Gazzetta di Modena, 16/04/2013]

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