Pigoni: «è tempo che se ne vada»


Il vertice Pd: «Numeri da disastro». La Lega preme per sostituire due consiglieri
«Meglio il commissariamento di questo disastro». Il Pd ha cominciato la sua conferenza stampa quando già il sindaco Luca Caselli e la sua maggioranza avevano annunciato l’intenzione di ripresentare il bilancio, bocciato dall’aula consiliare, in una prossima seduta il 14 maggio. «Se davvero il sindaco vuole il bene della città come dice commenta Giulia Pigoni dovrebbe dimettersi». «Il bilancio consuntivo è un documento definitivo e chiuso dice Sandro Morini— e quindi tornerà in aula invariato. Perché consiglieri che l’hanno bocciato dovrebbero cambiare idea? Quale può essere la variabile, non saprei ipotizzarlo, potrebbero per esempio arrivare le dimissioni di qualche consigliere comunale dissenziente». Nelle ultime ore si è in effetti parlato con insistenza delle dimissioni dei due consiglieri del Gruppo misto, ex leghisti, Andrea Gandini e Francesca Gottardi. Dimissioni che aprirebbero le porte a due nuovi consiglieri leghisti fedeli alla linea. «Qui non parliamo di alchimie politiche o di bocciature strumentali – spiega il capogruppo Susanna Bonettini – il consuntivo è stato  bocciato perché rappresenta il  fallimento di questa amministrazione. Il sindaco parla di un  avanzo di amministrazione: c’è, supera il milione e significa risorse incamerate e non assegnate, oltre tutto grazie all’aumento dell’Imu. Avanzano risorse, ma in compenso a consuntivo si può dire che niente di quanto era inserito nel bilancio preventivo è stato fatto: il centro diurno per disabili (appaltato nel 2009 e ancora fermo), la nuova Casa Serena, la caserma dei vigili e sede della Croce Rosa, appaltata e bloccata. Arrivano al termine con grave ritardo la piscina e Villa Giacobazzi, opere della precedente amministrazione, gravate ora da centinaia di migliaia di euro di penali. Le strade un disastro, i parchi abbandonati». «Se anche Caselli avesse i numeri il 14 — contesta Giuseppe
Megale – il dato politico è conclamato: gli interventi politici più duri in consiglio comunale sono stati quello di Massimo Benedetti, Pdl, e Stefano Bargi, Lega». Consuntivo comunale a parte, resta il nodo Sgp, la patrimoniale in grave deficit. «In commissione — spiega ancora Morini — lo stesso amministratore delegato Corrado Cavallini ha parlato di una prima “stesura ottimistica, cosmesi di
bilancio, dovuta alla necessità di fornire alle banche un quadro non fedele della situazione della società in quel momento. Eppure si continua a parlare di
colpe di chi c’era prima. Mi sono stufato di ambiguità e allusioni. Porterò un esposto alla corte dei conti, chiederò di sviscerare il bilancio della società
dal 2006 ad oggi».

[Gazzetta di Modena, 03/05/2013]

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