Intervista Resto del Carlino


Poche risorse? Lavoreremo sull’ associazionismo»

L’ assessore a sport e cultura Giulia Pigoni: «Puntiamo a coinvolgere tutti i settori»

di STEFANO FOGLIANI «PER ME è soprattutto una sfida». Due mesi fa oltre 400 preferenze ne hanno fatto la più votata, oggi Giulia Pigoni, 23 anni, è l’ assessore più giovane, con deleghe a sport e cultura cui si aggiungono, fra le altre, associazionismo, giovani, pari opportunità.
«Un’ ulteriore sfida: deleghe di spesa in un momento di risorse limitate, ma sulle quali è giusto investire. In una situazione del genere il ruolo dell’ amministrazione cambia: si tratta di recuperare – dice Pigoni – il rapporto con quell’ associazionismo che è patrimonio di tutti, dando corso a progetti complessi e condivisi».
Con la cultura non si mangia, si dice. «Ma è una delle basi della socialità cittadina. Molto passa dalle sinergie, e penso alle Fondazioni, ma molto può fare l’ amministrazione».

Può anticiparci qualcosa in questo senso?
«Il calendario delle fiere di ottobre è quasi definito e la stagione teatrale del Carani avrà regolarmente luogo. Altre scelte prenderanno forma con il prossimo bilancio: sarà quello il nostro primo atto programmatico, e oltre che su appuntamenti di qualità, sappiamo di poter contare su un associazionismo culturale molto vivace».
Potrebbe essere un problema di contenitori, più che di contenuti: basti pensare al cinema che non c’ è, o all’ auditorium Bertoli.
«Sul cinema la questione ad oggi è in sospeso, mentre per l’ auditorium Bertoli pensiamo alla gestione attraverso un’ associazione. Il modello funziona, e il nuovo corso del Temple bar è lì a dimostrarlo».
Il Temple ribalta il luogo comune che «per i giovani, a Sassuolo non c’ è niente».
«Con l’ ultima assegnazione della Casa nel Parco la giunta che ci ha preceduto ha centrato l’ obiettivo, grazie anche ad un associazionismo che ha risposto al meglio e merita di essere valorizzato. In questo senso, istituiremo un tavolo permanente attraverso il quale mettere a confronto tutte le associazioni giovanili. Una tavola rotonda da convocare con cadenza bimestrale per studiare possibili modelli ulteriori di aggregazione».
Contenitori e strutture: il problema riguarda anche società e associazioni sportive.
«Le stiamo incontrando. Si tratta di capirne le esigenze, garantendo loro strutture adatte facendo i conti con risorse limitate. Occorre riordinare la materia, riorganizzare e razionalizzare».

Fare i conti con questa sorta di spending review permanente non è un po’ complicato?
«Nel governare una città, oggi, di non complesso non c’ è nulla, ma il nostro programma prevede strategie di rilancio che coinvolgano tutti i settori, anche ragionando in ottica associata. Le Pari Opportunità, ad esempio, delega alla quale tengo molto, le gestiremo rapportandoci agli altri Comuni del distretto, a livello di programmazione e di iniziative».

( Resto del Carlino 27 luglio 2014)

 

10296150_680108775403158_5965779431444198643_o