IL PROGETTO L’ ASSESSORE ALLA CULTURA PIGONI: «LA GESTIONE A UN’ ASSOCIAZIONE»


Auditorium Bertoli verso la rinascita: «Sarà il cinema invernale della città»
di STEFANO FOGLIANI
L’ AUDITORIUM Bertoli dato in gestione a un’ associazione del territorio, sarà il nuovo luogo della cultura e dell’ aggregazione cittadina, complice il progetto-pilota di organizzarvi una rassegna cinematografica invernale che tenga accese le luci del grande schermo in città anche quanto verrà smantellata l’ arena estiva del parco Vistarino. La giunta non vuole che l’ auditorium di via Pia resti «una cattedrale del deserto» penalizzata da una chiusura troppo prolungata, e ne studia quindi il rilancio. Da una parte c’ è l’ esempio della nuova gestione del Temple Bar a dire che un modello di valorizzazione di spazi pubblici attraverso l’ associazionismo è possibile, dall’ altra i numeri – oltremodo lusinghieri – della rassegna cinematografica estiva al Parco Vistarino confermano che la quadra, per l’ auditorium di via Pia, si potrebbe trovare proprio con il cinema. «Affidando la gestione dello spazio ad un’ associazione che si occupi della sua apertura e della sua gestione, e deputandolo anche – dice l’ assessore alla cultura Giulia Pigoni – a teatro di una rassegna cinematografica che funga da traino anche per altre attività». Il cinema, o meglio la rassegna invernale, sarebbe la punta di diamante in grado di ovviare a quella chiusura della San Francesco per la quale, oggi, non ci sono alternative. Se non quella di portare il cinema in una location più gestibile, anche dal punto di visto dei costi, e il luogo individuato sarebbe proprio l’ auditorium. Oggi vuoto, e sul ciglio di un precoce abbandono interrotto solo da aperture estemporanee: affidarne la gestione ad un’ associazione (con un bando a progetto, non dissimile da quello che a primavera riassegnò gli spazi della ?casa nel parco’) sarebbe il primo passo, incastrare su un programma che garantisca all’ apertura anche altri appuntamenti sarebbe il secondo. «Ed è su questo – garantisce l’ assessore alla cultura -, che stiamo lavorando, ben sapendo che le risposte sulle quali possiamo contare sono comunque limitate». Non così limitate, par di capire tuttavia, da impedire il tentativo di rilancio di un contenitore come l’ auditorium. Ai cui contenuti penseranno i gestori cui la struttura sarà assegnata, secondo uno schema di collaborazione tra amministrazione ed associazionismo sul quale la Giunta sembra puntare parecchio mettendo a disposizione quello che ha. Non soldi, ma strutture e progetti.
resto del Carlino 14 agosto 2014