Teatro Carani


Non è mai facile dare brutte notizie, ieri notte ho dovuto darne due. La prima ai ragazzi e ai genitori che assistevano allo spettacolo de I termosifoni. Dover dire loro di abbandonare la sala con la consapevolezza che qualcosa, sopra le nostre teste, si stava muovendo, che la crepa nel controsoffitto in platea secondo i vigili del fuoco poteva essere pericolosa, ma con l’obbligo di non farvi cenno per non aumentare la tensione, è stato davvero difficile.
La seconda alla città intera: quel Carani che rappresenta la nostra storia da oggi ,e chissà per quanto tempo, non è agibile.
Il Carani è molto di più di un semplice contenitore culturale: è un pezzo del nostro cuore, è la memoria di un concerto, è il brivido di uno spettacolo. Il Carani è Sassuolo e faremo di tutto perché sia sempre così.