L’ULTIMA ESTATE DELL’EUROPA


guerra guerra1 guerra3 guerra5 guerra6 guerra8 guerra9

Sotto il cielo stellato e la magnifica cornice dei profili della Corte ducale, è rivissuta ieri sera in Piazzale della Rosa , con lo spettacolo “L’ultima Estate dell’Europa”, la genesi tragica e folle del primo conflitto mondiale, raccontata e restituitaci – attraverso le parole di grandi scrittori e poeti italiani – solo come la forza del grande Teatro può fare.

Cederna magnificamente coadiuvato, dai musicisti che hanno composto le musiche originali ed eseguite dal vivo, Alberto Capelli e Mauro Manzoni, ha dato vita ad una grande prova attoriale sulla scena spoglia.
composta solo da un Un tumulo informe di sacchi e legni anneriti dal fuoco- che diventerà fiume, trincea, montagna, cimitero- è la zattera a cui si aggrappa il protagonista dello spettacolo, un naufrago della Grande Guerra. Un sopravvissuto. Posseduto dall’implacabile progressione della memoria e incalzato dai temi musicali dei luoghi e dei personaggi, Giuseppe Cederna dà voce e corpo a quell’umanità di vittime e di carnefici che trasformarono l’Europa in un immenso mattatoio.

Sarajevo 28 giugno 1914. Sono le dieci del mattino di una splendida domenica di Giugno.
Fra quarantacinque minuti due colpi di pistola sconvolgeranno il mondo. In poco più di un mese Austria, Serbia, Russia, Germania, Francia e Inghilterra si dichiarano guerra. Poi sarà la volta del Giappone e degli Stati uniti. E l’Italia? L’Italia comincia a pensarci. Ma in realtà ci sta già pensando da molto tempo.

Dai Futuristi ai Generali, dai fanti mandati a morire sul Carso e sull’Isonzo ai loro compagni di naufragio, quegli spettri usciti dalle trincee austriache, fino agli scrittori e ai poeti le cui parole, ancora oggi, ci illuminano e ci commuovono: Owen, Stuparich, Gadda, Ungaretti, (splendido questo frammento dedicato la grande poeta nato ad Alessandria d’Egitto) Trilussa, Rumiz. Dall’esaltazione alla consapevolezza. Dalle “radiose giornate di Maggio” alla notte tragica e spaventosa di Caporetto…