EDIPO RE


edipo re

Domenica 26 luglio in piazzale Della Rosa

Si svolgerà domenica prossima, 26 luglio a partire dalle ore 21,30 in piazzale Della Rosa la rappresentazione della vicenda più intrigante e oscura mai narrata: il mito di Edipo re.

La famosa tragedia di Sofocle sarà messa in scena dal Teatro if che nella scorsa stagione teatrale si è fatto conoscere con la rappresentazione di un grande classico del teatro scespiriano, Romeo e Giulietta.

Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Sassuolo, vedrà alla regia e nel ruolo di attore principale Alex Sassatelli, attore e regista diplomato presso la scuola del Teatro Stabile di Genova, impegnato in questi anni in numerose tournée teatrali tra cui si ricorda quella internazionale con il Teatro del Carretto nel ruolo di Amleto e che nella prossima stagione sarà impegnato nella nuova produzione dello Stabile di Genova al fianco di Tullio Solenghi.

Quella di portare i grandi classici a più persone possibili rappresenta per il regista una sfida volta a mostrare quanto siano emozionanti, piene di passioni e sorprendenti le grandi storie del teatro.

Il cast è formato da attori professionisti di grande esperienza tra cui Ernesta Argira (Giocasta) che ha appena terminato una tournée con Christian De Sica, Fabrizio Careddu (Tiresia) che ha lavorato tra gli altri con Mariangela Melato, Vittorio Franceschi, Elio De Capitani e Francesco Ferrieri (Servo di Laio) che ha partecipato a numerose produzioni con la regia di Carlo Cecchi.

Accanto agli attori vi saranno poi musicisti e coreuti. Il vero valore di questo spettacolo riguarda proprio il coro, nel quale sono state coinvolte persone del territorio che daranno vita a canti e danze tribali. La passione e l’amore per l’arte drammatica di questo gruppo è per Alex Sassatelli “Ciò che fa sperare che il teatro sia ancora un luogo in cui esiste la magia”.
Perché questa magia possa vivere e alimentare il sogno di un teatro finalmente popolare, come lo era nell’antica Grecia, però, c’è bisogno di un pubblico pronto a rivivere la sorprendente vicenda umana di Edipo, a emozionarsi per una storia così antica eppure così vicina a noi che non siamo altro che, come Sofocle ricorda, una “generazione di mortali”.