Domani sera doppio appuntamento con la legalità ‪#‎Gal‬


Domani sera doppio appuntamento con la legalità ‪#‎Gal‬

In occasione dell’ultima rappresentazione della rassegna cinematografica “Non si vede bene che con il cuore”, che cade nella settimana che il distretto ha dedicato alla legalità, domani, giovedì 6 aprile a partire dalle 19 tutta la cittadinanza è invitata ad una serata all’insegna del protagonismo giovanile.

I giovani studenti del Liceo Formiggini si raccontano e raccontato il percorso fatto su queste tematiche nei ultimi anni. La partecipazione alle marce del 21 marzo, gli incontri con i personaggi che hanno contrastato la mafia e l’illegalità….

Lo scorso 21 marzo, infatti, l’istituto Formiggini è stato presente alla marcia per la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie sia a Messina che a Reggio Emilia con un folto gruppo di studenti.

Dopo un aperitivo realizzato anche con prodotti di Libera Terra, partiranno le testimonianze degli studenti, musiche, testi e foto.

Sarà presente il rappresentante provinciale dell’associazione Libera, Maurizio Piccinini.

Concluderà la serata la visione di “Lea” film di Marco Tullio Giordano. Il film è ispirato alla vera storia di Lea Garofalo e si basa su materiale d’inchiesta giornalistico e sulle sentenze dei processi che hanno condannato all’ergastolo il marito Carlo Cosco e i complici che l’hanno assassinata. La figlia di Lea, Denise, minorenne all’epoca dei fatti, ha testimoniato al processo contro il padre e vive ora sotto protezione. Il film è dedicato a queste due donne coraggiose.
Un gruppo di insegnati e studenti, che da anni promuove il valore della legalità. Ha seguito il processo, di Lea Garofalo, ha partecipato al funerale di Milano e ha cercato di valorizzare dal punto di vista civico l’impegno e il coraggio di queste due donne.

Ci insegna che la vera libertà è quella che si fonda sull’onestà, sul coraggio di guardare in noi stessi, sull’ascolto puntuale di quell’amica scomoda ma preziosa che è la nostra coscienza, sul rispetto di sé e dunque degli altri. Perciò essere contro le mafie e la corruzione – e altre forme di violenza magari meno esplicite ma non meno diffuse – significa innanzitutto diventare cittadini responsabili. Persone attente alle vite degli altri e capaci a tempo stesso di guardare lontano, dove non arrivano l’indifferenza e l’egoismo che uccidono i sogni e il bene comune.

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