“Perché una donna se rimane incinta non può conferire un danno a nessuno e non deve risarcire nessuno per questo”.


“Perché una donna se rimane incinta non può conferire un danno a nessuno e non deve risarcire nessuno per questo”.

Italia, anno 2021. Lara Lugli rimane incinta, il contratto viene rescisso come da accordi. Poi perde il bambino: da lì, inizia il calvario. Prima la società si rifuta di pagarle anche quanto dovuto per l’ultimo mese in cui è scesa regolarmente in campo, poi alla sua ingiunzione di pagamento risponde adducendo motivazioni sconcertanti. “Non aveva chiarito l’intenzione di avere figli”, “Ha causato la perdita dello sponsor”, “Non è voluta tornare in campo dopo l’aborto”.

C’è da aggiungere altro? Serve una risposta univoca delle Istituzioni (politica e giustizia) e un inasprimento delle pene per i comportamenti vessatori dei datori di lavori. Basta, basta, basta.

#LaraLugli

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