Presentazione del progetto di legge sull’adesione a Hydrogen Europe
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Alluvione e ricostruzione, ripristinare al più presto Italia Sicura

Ciò che è accaduto nei giorni scorsi nella nostra Regione ha colpito tutto il mondo. Non solo per l’eccezionalità delle precipitazioni, ma anche per la risposta dei nostri cittadini e per la solidarietà che questa sciagura ha generato.

Sappiamo come siamo fatti qui: concretezza e cuore. Alla reazione orgogliosa della popolazione è necessario ora dare un sostegno strutturale e rapido. Agricoltura , abitazioni, infrastrutture: danni gravissimi che richiedono un intervento corale.

Importante e positivo l’incontro avuto a Roma con i rappresentanti della nostra Regione, che ha generato misure di sostegno per 2 miliardi di Euro.

 

Occorre però fare anche valutazioni di più ampio respiro. Il dissesto idrogeologico è una spada di Damocle che affligge l’Italia da sempre, con danni in media per 4 miliardi all’anno, con 6000 morti, migliaia di feriti e milioni di sfollati negli ultimi 80 anni.

L’Emilia-Romagna è in cima alle Regioni colpite: oltre tre milioni di nostri cittadini vivono in zone a rischio, con un trend di eventi calamitosi in crescita preoccupante negli ultimi anni.

In questo contesto è evidente che #ItaliaSicura sia l’opera pubblica più urgente del Paese: un grande Piano di contrasto al dissesto idrogeologico per un investimento da 31 miliardi di Euro in 10 anni.

 

Difesa del suolo, della costa, prevenzione del rischio: un grande progetto strutturale, purtroppo affossato dal governo gialloverde – dato che rende ancora più stridenti certe polemiche sentite in Aula, da parti di esponenti di partiti che ora gridano allo scandalo dell’irresponsabilità, e quando è ora di votare veramente strumenti utili contro il dissesto idrogeologico si tirano indietro.

 

Già nei primi giorni in cui si è manifestata l’emergenza maltempo ho chiesto alla Giunta di impegnarsi con urgenza in ogni sede per riportare Italia Sicura alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri: oggi l’ho ripetuto, occorre un piano progettuale di lungo periodo e finanziamenti stabili per superare una volta per tutte un dissesto idrogeologico che continua e continuerà a mettere in ginocchio famiglie, cittadini e imprese.