La capogruppo del Pd Giulia Pigoni in merito al depotenziamento dell’offerta culturale a Sassuolo

«Siamo felici che l’ assessore Ruini abbia fatto cambiare idea ai suoi colleghi che dall’ opposizione gridavano allo scandalo perché facevamo troppo poco per la cultura sassolese: oggi con questo assessore scopriamo invece che noi facevamo troppo e che a suo parere occorre tagliare sia in termini di risorse umane (e il ridimensionamento del ufficio cultura ne è la prova) sia in termini di risorse economiche, perché secondo lei sono sprecate». La capogruppo del Pd Giulia Pigoni torna sullo scontro in Consiglio comunale a proposito del paventato dai Dem «ridimensionamento del settore cultura con lo spostamento di una persona dal settore cultura a un altro: corrisponde al vero che si effettuerà una diminuzione dei fondi destinati alle manifestazioni?». L’ assessore Angela Ruini nella sua risposta aveva rimarcato come in questo modo si volesse «esagerare una legittima e ponderata scelta orgaizzativa» e che «non c’ era alcun depotenziamento dell’ offerta culturale. Anzi, la programmazione al Crogiolo Marazzi è stata perfezionata e la programmazione prevede più serate rispetto all’ anno precedente».
La ‘difesa’ dell’ assessore Ruini, però, secondo Pigoni, «è stata stridente e a tratti imbarazzante». Per ciò che riguarda il tema del nuovo regolamento sulle concessioni di patrocinio «l’ assessore non si rende conto che questa nuova modalità mette fortemente in difficoltà le associazioni del nostro territorio costrette a tempi di progettazione brevissimi rispetto al passato, scelta che quindi manca completamente di progettualità e visione a lungo termine». L’ assessore, continua Pigoni, «non è poi stata in grado di risponderci in merito ai futuri investimenti dal punto di vista culturale: le avevamo chiesto infatti se corrisponde al vero che andranno ad essere tagliati i fondi per le attività culturali sia locali che quelli di caratura nazionale.
La sua risposta in Consiglio comunale non entra nel merito, ma dice che occorre ridurre le iniziative culturali in città in quanto troppe e troppo onerose. Il suo pensiero è quindi che investire in cultura sia sperperare il denaro.
Noi abbiamo sempre sostenuto e agito pensando che la cultura faccia crescere la città e sia motivo d’ orgoglio per Sassuolo».
L’ assessore «ha poi apertamente dichiarato il falso quando ha sostenuto che noi abbiamo fatto cultura tagliando sui servizi essenziali ai cittadini. Questa è una bugia ne è la prova che bilanci alla mano con la nostra amministrazione gli investimenti sui servizi essenziali e di sostegno alle famiglie sono sempre aumentati».

Il Resto del Carlino

TEATRO CARANI

La notizia che si sono finalmente concluse le trattative per l’acquisto del Teatro Carani da parte della cordata guidata da Luca Mussini ci rallegra moltissimo. Da quando il Teatro, a causa delle ben note vicende, è stato chiuso per ordine del prefetto tutta la città ha accusato il colpo, perchè  questo edificio, oltre all’importante funzione di contenitore culturale, è da sempre stato uno dei luoghi simbolo della socialità sassolese. Abbiamo fatto diversi tentativi, come si ricorderà, per arrivare a un accordo con la proprietà, tentativi vincolati dal fatto che l’acquisto dell’immobile stesso per la Pubblica Amministrazione era impossibile. Il percorso  individuato e perseguito dal sindaco Pistoni, cioè  sollecitare una cordata di imprenditori privati che si addossassero le spese per l’acquisto e la ristrutturazione, è stato lungo e irto di difficoltà; ora, con enorme soddisfazione di tutti, dei cittadini, degli ex amministratori e dell’attuale amministrazione, è arrivato allo step finale. Non bastano le parole per ringraziare quegli imprenditori, Luca Mussini, Claudia Borelli e tutta la famiglia,  che hanno sempre creduto in questo progetto e hanno condotto trattative delicate , con discrezione e tatto, senza lasciarsi distrarre dalle polemiche e dai rumors che spesso venivano sollevati ad arte.

Come tutti i sassolesi, non vediamo l’ora che il teatro possa riaprire in tutto il suo splendore, dopo i lavori per la ristrutturazione e la messa in sicurezza. Ci auguriamo che l’Amministrazione sappia contribuire con una programmazione culturale degna della bellezza e dell’importanza di questo luogo.

GRUPPO CONSIGLIARE PD SASSUOLO

Gravissime e inaccettabili le affermazioni dell’assessore Ruini

Gravissime e inaccettabili le affermazioni dell’assessore Ruini. Ci si chiede quale sia la sua conoscenza della realtà scolastica di Sassuolo e del rapporto più che decennale tra le realtà associative e culturali del territorio e il mondo della scuola; realtà che l’hanno sostenuta, e che le hanno dato la possibilità di affrontare tanti temi e di fare tante attività formative, attraverso i progetti scolastici.  Proposte raccolte negli anni dagli uffici, in un costante contatto con il mondo della scuola, e che non sostituiscono, ma al massimo affiancano la scelta educativa della scuola senza sostituirsi ad essa, cosa impossibile; chi parla di imposizione di un modo di vedere o di una ideologia non sa di cosa parla, non sa cos’è la libertà di insegnamento, che è sempre responsabilità del singolo docente.

Al di là dei numeri, che possono sempre essere piegati a qualsiasi interpretazione ( chi dice che un progetto che costa poco vale poco?), quello che preoccupa è l’oggettivo impoverimento dell’offerta formativa, che è indice della ristrettezza di visione di questa giunta. L’assessore ha rigettato un progetto sulla violenza di genere, rifiutando un finanziamento regionale dedicato a questo tema, perchè teme lo strisciante diffondersi della teoria gender….allora non parliamo di bullismo, di violenza di genere, di sopraffazione. Non è pervenuta, a questo proposito, la posizione dell’assessore alle pari opportunità Camilla Nizzoli. Le motivazioni dell’assessore all’Istruzione Ruini non hanno nulla a che fare con questo progetto, che ha come finalità la promozione del rispetto della donna  nella comunità sociale. In un anno, il 2019, in cui ci sono stati 9 femminicidi in 9 mesi, solo in Emilia Romagna. Femminicidi, come attestano i processi, che sono l’esito di atteggiamenti consolidati, che possono essere combattuti solo con una forte azione educativa e di controllo. Ma  di certi argomenti a scuola non si deve parlare . Come non si deve parlare di migrazione, altro progetto cancellato.  Perchè i temi attuali sono pericolosi, e ideologici. Come se la scuola non avesse il dovere di insegnare il pensiero critico, e, senza imporre soluzioni, non dovesse insegnare che ci sono diversi punti di vista, e che i fenomeni sono più complessi e bisogna affrontarli.
E’ paradossale che in  questi giorni abbiamo sentito più e più volte ridicolizzare le proteste degli studenti, perchè invece di manifestare bisogna studiare e approfondire… A Sassuolo faremo la marcia del 25 novembre contro i femminicidi, ma a scuola non si dovrà parlare di violenza di genere. O  se ne dovrà parlare solo secondo “il messaggio politico che in tema educativo  e culturale ” la giunta vorrà imporre: sono le parole dell’assessore stesso, che, forse inconsapevolmente, dichiara apertamente che l’educazione avrà, sotto il suo mandato,  uno specifico fine politico. Una finalità preoccupante: questa davvero è  l’imposizione di una gabbia culturale. Parole che mai in passato, anche con giunte di diverso colore politico, si erano  sentite. Il mondo della scuola è avvertito.

(Maria Savigni – Giulia Pigoni)

GIULIA PIGONI, presidente del consiglio dei Comuni del distretto ceramico

Nella seduta del 25 settembre Presidente del civico consesso degli otto comuni del distretto ceramico è stata eletta all’unanimità  Giulia Pigoni, sassolese, impiegata di 29 anni, del gruppo del Partito Democratico. Nella parte deliberativa della seduta del 25, approvando tre atti il consiglio ha dato il via libera a larga maggioranza al bilancio consolidato, a due variazioni del conto economico di circa 70mila euro complessivi sul bilancio 2019 dell’Unione e della istituzione, applicando l’avanzo libero per spese di investimento per riadattare gli ambienti del nucleo di casa residenza per non autosufficienti e centro diurno e per l’acquisto di attrezzature ad uso degli anziani presso l’Opera Pia Castiglioni di Formigine. Il consiglio ha infine concordato di approfondire in sede di commissione competente il tema del funzionamento dei servizi sociali dell’Unione del Distretto Ceramico, analizzando percorsi, dati, procedimenti anche alla luce dell’assenza di consulenze esterne sul servizio minori.

GETTONE DI PRESENZA PD 17 SETTEMBRE 2019

Il gruppo consiliare del PD ha deciso di versare il  gettone di presenza del consiglio comunale di martedì 17 settembre al Fondo di Solidarietà della Città di Sassuolo. ” La proposta, presentata dal consigliere Capezzera, di devolverlo al fondo destinato alla famiglia del carabinere Rega, vittima di un attacco la cui dinamica é ancora oggetto di indagine da parte della magistratura, non ci convince. Manifestiamo la nostra solidarietà alla famiglia della vittima, come è  giusto; ma riteniamo che non si possa intervenire su ogni singolo caso di vittime di violenza che accadono sul territorio nazionale. Non vogliamo pensare che questo caso che ha suscitato grande emozione e clamore mediatico,  anche per le tante ipotesi che hanno accompagnato le indagini sin dall’inizio, sia strumentalizzato per qualche minuto di visibilità. Per questo abbiamo deciso di versare il nostro contributo al fondo di solidarietà, conoscendo le tante necessità del nostro territorio e delle famiglie che lo abitano.

 

GRUPPO CONSIGLIARE PD SASSUOLO

 

Comunicato del gruppo consiliare del PD di Sassuolo in merito al fallimento della Martinelli

Siamo preoccupati per il fallimento del gruppo Martinelli, esprimiamo il nostro sostegno alle famiglie dei lavoratori in difficoltà, comprendiamo l’ansia e la frustrazione di questa fase. Un fallimento che deve far riflettere su questo periodo per il settore ceramico e meccanico, sulla sua stabilità e capacità di tenuta. È in un momento storico-geografico come questo che un’amministrazione pubblica deve saper proporre soluzioni concrete, è nelle situazioni più difficili che le istituzioni debbono dimostrare capacità di gestione, con delicatezza e sensibilità. Per questo risulta quanto meno imbarazzante che il Sindaco non abbia saputo proporre altro che il ricollocamento dei lavoratori in Russia. In soli due mesi la nostra città torna agli onori della cronaca nazionale non per fare parlare di meriti ed eccellenze, ma perché le sue massime Istituzioni non sono all’altezza delle situazioni che si trovano a dover affrontare. Le Istituzioni locali hanno un ruolo chiave in queste crisi. Forse non risolutivo, ma funzionale nei periodi di transizione. Serve competenza e, ancora di più, serve rispetto. Auspichiamo pertanto che il Sindaco si adoperi per una reale salvaguardia dei posti di lavoro, per la tutela di chi ha diritto ad un’occupazione senza trasferirsi a 3000 km di distanza, per essere davvero il “Primo Cittadino” capace di onorare il ruolo che i nostri concittadini gli hanno affidato.

GRUPPO CONSILIARE PD SASSUOLO

Una scelta miope: no alla sede unica per gli uffici comunali Il PD: occasione persa, Via Rocca sarebbe stata la Casa delle Associazioni.

Una scelta miope: no alla sede unica per gli uffici comunali
Il PD: occasione persa, Via Rocca sarebbe stata la Casa delle Associazioni.

Il Consiglio di ieri sera ha riservato qualche sorpresa, tra lo striscione per Giulio Regeni eliminato dal Municipio perché “non neutrale” e il patrocinio negato alle iniziative antifasciste perché “di parte politica” (dobbiamo quindi supporre che per qualcuno l’antifascismo non sia un valore?), l’amministrazione Menani ha fatto votare la rinuncia alla sede unica degli uffici comunali. La proposta avanzata dalla precedente amministrazione prevedeva lo spostamento degli uffici comunali in viale Alessandrini (ad eccezione della sede di via fenuzzi 5). Operazione praticamente a costo zero per il Comune: l’investimento iniziale si sarebbe ripagato infatti in parte con le alienazioni, in parte (quella dei mutui) con i risparmi sugli affitti, e sulla spesa energetica.  Scelta che avrebbe consentito un efficientamento dei servizi al cittadino, che avrebbe potuto trovare in una sola sede anagrafe, uffici tecnici, ufficio tributi, centro per l’impiego, servizi scolastici, servizi sociali e culturali, servizio sport, etc (questione che è evidentemente sfuggita anche ai consiglieri di maggioranza) e una razionalizzazione degli spazi importante per la nostra città. La scelta di investire su uno stabile vuoto e in via di degrado, che sarebbe stato riqualificato, in centro, raggiungibile a piedi e dotato di grande parcheggio (in posizione strategica), avrebbe anche contribuito a rivitalizzare Via Cavallotti portando più cittadini in centro.
Dal punto di vista economico un investimento che sarebbe stato ripagato nel medio termine e che ci avrebbe impedito di continuare a pagare l’affitto nella sede dei Quadrati e nella sede del Centro per l’impiego, che ci avrebbe consentito di fare un investimento per più di metà del valore in permuta di beni immobili di difficile utilizzo attualmente, che avrebbe liberato gli stabili in Via Rocca, i quali sarebbero potuti diventare la Casa delle Associazioni.
Infatti sia il ragioniere capo che il direttore del patrimonio Dott. Faso, in una relazione di febbraio 2019, l’avevano studiata come un’operazione economicamente vantaggiosa nel medio periodo.
Quindi cosa è cambiato rispetto alla valutazione tecnica di questi due Dirigenti?
La prima occasione persa quindi, soprattutto perché priva di alternative, una rinuncia senza altre opzioni. Abbiamo deciso come Partito Democratico di votare contro a questa scelta che ci appare miope, e poco lungimirante. Sproneremo la Giunta nei prossimi mesi affinché venga portata in Consiglio con ipotesi per la razionalizzazione degli spazi perché questa è una necessità del futuro prossimo della nostra città.

 

GRUPPO CONSIGLIARE PD SASSUOLO